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giovedì 18 luglio 2013

Ghiaccioli

Il caldo continua e io ne approfitto per produrre cose fresche, (almeno il forno e il marito ringraziano...)
Qs ricetta, molto semplice, è per Laura, una mia amica (non ti puoi lamentare, la ricetta non poteva essere più facile!!)
Mio figlio più grande, Tommaso, adora i ghiaccioli, i suoi gusti preferiti sono: menta e anice, così ho deciso di provare a farli a casa. Dopo svariate prove, un po' deludenti ho trovato la ricetta giusta su un allegato, forse dell'anno scorso, de "La cucina italiana", il cui argomento era, neanche a dirlo, gelati e sorbetti
I ghiaccioli risultano "ghiacciati" al punto giusto e non delle pietra durissime!
Ho usato, per quelli alla menta, lo sciroppo del commercio equosolidale Altromercato , buonissima, e soprattutto non ha quel colore fosforescente che mi spaventa sempre un po'!!
Invece per il gusto all'anice, purtroppo, non ho trovato niente che non fosse colore blu puffo...
La ricetta è questa qua...

Ghiaccioli alla menta o al gusto che preferite
dall'allegato "gelati e sorbetti" de La cucina italiana

300 ml di acqua
50 gr zucchero (io ho usato quello di canna bianco)
50 ml di sciroppo alla menta (del commercio equosolidale)

In un pentolino unire l'acqua e lo zucchero, far bollire per 2 minuti. Far raffreddare e aggiungere lo sciroppo. Versare negli stampini per ghiaccioli e farli indurire in freezer.

Con queste dosi mi sono usciti 4 ghiaccioli.

Presa dall'euforia ho preparato anche dei ghiaccioli alla frutta, ma ve ne parlerò la prossima volta!

martedì 2 luglio 2013

Il gelato alla vaniglia di Maurizio Santin


 
Finalente è arrivato il caldo, e anche il mio computer... (5 settimane in assistenza, è normale? Considerando che il computer non aveva ancora compiuto 1 mese?)!
Questo inverno è stato lunghissimo, abbiamo veramente voglia di qualche bella giornata, alla fine
la primavera non si è vista, ma siamo passati direttamente alla stagione estiva, ma sinceramente... "chissenefrega", basta che ci sia il sole e che faccia un po' di caldo!
Così l'altro giorno mi sono fatta tirare fuori la gelatiera da mio marito (pesa un sacco...) e l'ho messa subito all'opera con una delle prime ricette estive della stagione, l'ho inaugurata con il gelato di Maurizio Santin, quello con il latte condensato, che ovviamente ho leggermente modificato, aggiungendo anche un po' di farina di semi di carrube.
E' venuto cremoso e, soprattutto, buonissimo!
Ho diviso poi la dose in due parti e una  l'ho fatta al cioccolato (richiesta dei miei bimbi!).
La ricetta... eccola:

Gelato alla vaniglia di Maurizio Santin


400 gr di latte fresco intero
400 gr di panna fresca
4 tuorli
125 gr di zucchero
162 gr di latte condenzato
1 bacca di vaniglia
1 cucchiaino di farina di semi di carrube
pizzico di sale

variante
50 gr cioccolato gianduia
50 gr cioccolato fondente al 70%


Preparazione:

Idratare, per 5 min., in un po' di latte la farina di semi di carrube.
Raschiare i semini dalla bacca di vaniglia e metterli nei tuorli, mentre la bacca unirla al latte.
Portare a bollore il latte, sbattere i tuorli con lo zucchero, semini di vaniglia, pizzico di sale, unirli al latte caldo assieme alla farina di semi di carrube.
Portare a 85° C (non bisogna farlo bollire, se no si straccia tutta la preparazione).
Versare in una ciotola (se fredda di frigo, è meglio) e unire il latte condensato e la panna. Raffreddare velocemente in un bagnomaria di acqua e ghiaccio. Quando è freddo mettere in frigo a far maturare la miscela per circa 12 ore.
Il giorno dopo accendere la gelatiera, aspettare che sia molto fredda e versare il composto. Ora dovete solo aspettare che la vostra macchina faccia il suo dovere!

Se volete anche voi preparare il gelato al cioccolato, dovete divedere la panna, il latte condensato e la crema inglese a metà, versare la crema in due ciotole e in una della due unire il cioccolato, far sciogliere, poi unite gli altri ingredienti. Poi si prosegue come da ricetta.

martedì 30 aprile 2013

Vellutata di piselli con quenelle di ricotta

Con tutta questa pioggia e umidità ho proprio voglia di mangiare qualcosa di confortante. Le vellutate mi piacciono un sacco e soprattutto le mangiano anche i miei bimbi (non fanno salti di gioia, ma alla fine riesco a convincerli!).
Questa vellutata è molto fine e si sposa benissimo con la ricotta.
Lo spunto della ricetta l'ho preso dalla trasmissione della Parodi, che qualche volta tira fuori delle idee simpatiche. Questa in particolare l'ha preparata un suo ospite, io l'ho modificata perché mi mancavano degli ingredienti. Le dosi sono indicative, io mi regolo molto ad occhio...
Ricetta Stra-facile  e velocissima!!

VELLUTATA DI PISELLI CON QUENELLE DI RICOTTA

Ingredienti

500 gr di piselli (io ho usato quelli surgelati)
1 cipolla di tropea
olio EVO
350 gr di ricotta (buona!!)
sale
brodo

Preparazione:

Preparo il brodo e lo tengo al caldo.
Faccio Appassire la cipolla tagliata sottilmente con un filo d'olio Evo e mezzo mestolino d'acqua calda (ormai questo è diventato il mio soffritto, è molto più leggero), unisco i piselli surgelati e faccio insaporire. copro con il brodo caldo (a volte uso anche solo l'acqua calda).
Porto a cottura, frullo il tutto con il mixer ad immersione e passo al colino (facoltativo).

Per le quenelle: rendo cremosa la ricotta girandola con una spatola, unisco un goccio d'olio e un pizzico di sale.

Verso la vellutata nei piatti e per ogni persona preparo 3 quenelle, finisco con un filo d'olio.

La ricetta originale prevedeva sopra alle quenelle un gambero scottato velocemente in padella, sicuramente più elegante, ma anche senza gambero la ricetta è buonissima lo stesso!

mercoledì 17 aprile 2013

I croissant sfogliati di Luca Montersino

Fare i croissant è diventata una sfida, mi piacciono moltissimo, e non solo a me... Quando riusciamo a fare colazione con i croissant è una festa, infatti mangiamo così tanto che di solito saltiamo il pranzo...
Ho provato molte ricette, molte delle quali mi hanno dato tante soddisfazioni ma mancava sempre qualcosina, finché ho provato quelli di Montersino.... una bontà!
La ricetta non è delle più semplici, ma con un po' di pazienza e tanta tranquillità, si ottengono degli ottimi risultati.
Consiglio l'uso della planetaria, se no l'impasto diventa un po' ingestibile!
Ho inoltre leggermente modificato qualcosa, non riesco proprio a copiare le ricette pari pari!

Croissant sfogliati 
da "Croissant e biscotti" di Luca Montersino


Lievitino
112.5 gr acqua
250 ge farina forte
20 gr lievito di birra  

per l'impasto
150 gr zucchero
75 gr di burro
225 gr di uova (circa 4/5 uova)
150 gr di latte intero
10 gr di sale
500 gr di farina forte
1 cucchiaino estratto vaniglia
scorza limone/arancio Bio

per la sfogliatura
300 gr di burro bavarese

per la finitura
1 uovo
50 ml panna fresca

La sera prima:
Per il lievitino:
nella ciotola della planetaria inserire la farina, il lievito sbriciolato, avviare la macchina e inserire l'acqua,  fino ad ottenere l'impasto. Prendere una ciotola con acqua tiepida (35/37 C°) e mettere il lievitino a bagno. Quando viene a galla è pronto per essere usato.

Per l'impasto:
nella ciotola della planetaria inserire la farina con lo zucchero, avviare la macchina e unire il latte poco per volta, creare un impasto, unire le uova (anche qua, poco per volta), la vaniglia e la scorza di limone/arancio, far amalgamare bene.
Unire il lievitino strizzato a pezzi, amalgamare il tutto. A questo punto iniziare ad inserire il burro morbido a pezzi e per ultimo il sale. Fare incordare.
Coprire con la pellicola e lasciare in frigo per 12 ore.
Passate tutte queste ore, prendere il burro bavarese e metterlo tra due fogli di carta da forno e "batterlo" con un mattarello, fino a farlo appiattire e a dargli una forma il più possibile rettangolare. Mettere in frigo.
Tirare fuori l'impasto dal frigo e lo stenderlo in un rettangolo, il più possibile regolare, sottile e molto lungo, la larghezza di questo rettangolo dovrà essere uguale all'altezza del burro. Al centro del rettangolo mettere il burro e piegare la pasta in eccesso sul burro, senza accavallare i due lembi di pasta.
 (Non so se si capisce molto cosa intendo.. Provo a fare un disegnino):


A questo punto prendere l'impasto, metterlo perpendicolare a me, sigillare con il mattarello  il bordo superiore e inferiore, poi iniziare a schiacciare il burro, sempre con il mattarello, poi iniziare a stendere l'impasto in un rettangolo sottile, a questo punto fare la prima piega a 3 (a libro).




Prendere il nostro panetto, appoggiarlo su un vassoio leggermente infarinato, copriamolo con la pellicola, poi metterlo in frigo per 30'. Questa è la nostra prima piega.
Passati i minuti, tiriamo fuori il panetto e stendiamo l'impasto con il lato aperto e lungo a dx e faccio la seconda piega a 3. Altro riposo di 1/2 ora in frigo. Ripeto di nuovo l'ultimo passaggio.
Finite le pieghe, faccio riposare in frigo per circa 1 ora.

Tiro fuori il panetto, e lo stendo in un rettangolo sottile (circa 1/2 cm) e con l'aiuto di una rotella per tagliare la pizza formo dei triangoli isosceli, allungo un po' il triangolo, faccio un taglietto alla base e arrotolo per formare la classica forma dei croissant.
Li metto nella teglia rivestita da carta da forno. Copro con pellicola e faccio lievitare fino al raddoppio. Li spennello con la miscela di uovo e panna.


Accendo il forno a 200°C e quando arriva in temperatura inforno la teglia per 5' poi abbasso a 180°C fino a cottura (circa altri 8/10 min. dipende dal vostro forno).

E' stata dura ma alla fine ce l'abbiamo fatta.
Un'ultima cosa che riguarda la conservazione:
I croissant li possiamo congelare prima dell'ultima lievitazione, poi basterà tirarli fuori la sera e farli lievitare tutta la notte nel forno chiuso e spento (ovviamente..), e poi cuocere coma da ricetta.
Oppure si possono congelare una volta cotti e al momento dell'utilizzo accendere il forno a 200°C e quando arriva in temperatura infornare i croissant congelati.

Buona colazione a tutti!


domenica 24 marzo 2013

Torta al cioccolato farcita con ganache all'arancio


Ritorno a scrivere dopo tantissimo tempo con una torta che avevo preparato per una cena con amici. Ai miei ospiti è piaciuta molto, però vi avverto che è un dolce molto cioccolatoso, perciò va consumato a piccole dosi, se no, per i miei gusti, è un po' eccessivo. L'idea era quella di fare un pan di spagna al cioccolato, poi ho optato per la torta Manuela, una torta al cioccolato che si presta molto bene ad esser farcita, inoltre è già umida di suo, perciò si può omettere la bagna, oppure può esser gustata da sola nella sua semplicità.

 E' una torta manuela, farcita e ricoperta con una ganache al cioccolato fondente, aromatizzata con la scorza d'arancio.


Torta manuela 
4 uova
100g zucchero
150g burro
200g cioccolato fondente (io ho usato 1/2 al 55% e 1/2 al 70%)
1/2 bustina lievito
100g farina

pizzico di sale 

Fondere il cioccolato fondente con il burro.

Sbattere con una frusta le uova intere con lo zucchero, unire la farina setacciata con il lievito.
Unire il cioccolato/burro intiepidito alle uova, amalgamare bene.

Imburrare e infarinare una tortiera di diametro 24, versare il composto e infornare a 160° per 30',  fare prova stecchino se non è pronto cuocere ancora 10'.

Di solito questa torta la mangiamo in purezza, ed è veramente ottima! 




 Ganache al cioccolato fondente di aromatizzata all'arancio per farcitura torte

300 gr di panna calda  

50 gr miele acacia
270 gr di cioccolato fondente al 60%

 o - 200 gr cioccolato al 70%
 o - 450 gr cioccolato al latte o gianduia
 o - 600 gr cioccolato bianco
scorza d'arancia BIO

In un pentolino portare ad ebollizione la panna con il miele. 

Fondere il cioccolato al microonde (potenza 500 W, mescolando di tanto in tanto).
Versare un terzo della panna bollente sul cioccolato fuso, con una spatola in silicone mescolare energicamente il composto facendo dei piccoli cerchi, fino ad ottenere un "nucleo" elastico e lucido, unire un altro terzo di panna e mescolare nello stesso modo, incorporare l'ultimo terzo e procedere come sopra. Unire la scorza di un arancia, amalgamare bene.
Alla fine mixare il tutto con il minipimer per rendere la crema molto liscia. .
Aspettare 1 o 2 ore a temperatura ambiente prima di usarla.
Se dobbiamo usarla per riempire dei gusci di frolla cotti in bianco, usarla subito e poi far rapprendere il tutto.

Composizione
Ho tagliato la torta in 3 strati di circa 1 cm scarso, l'ho farcita e ricoperta con la ganache, sulla superficie ho fatto degli spuntoni utilizzando una sac a poche. (L'idea della decorazione l'ho presa dal blog di Cristina, uno dei miei blog preferiti!)

mercoledì 5 dicembre 2012

La crème brulé di Pierre Hermé (poco poco modificata!)


Non riesco proprio a fare un dolce senza modificare qualcosina, è più forte di me….
L’altra sera avevo dei nostri amici a cena, il dolce si sa lo faccio sempre io... e per una cena l'ideale sono i dolci al cucchiaio.... e visto che che a loro piace la crème brulée ho pensato di preparargliela. Ho sempre fatto questa di P.H., ma quel giorno volevo cambiare un pochino, mi ispirava quella di Santin, con più panna e cottura a bagno maria, poi ho iniziato a guardare “qualcuno” dei miei libri,  e così mi sono confusa un pochino le idee, M. Roux, Felder, Santin, Aiuto e adesso come la preparo??!!
Alla fine,  visto che volevo fare bella figura sono tornata su quella che ho sempre fatto, aumentando un pochino la panna, risultato: Ottima! Con Pierre Hermé non si sbaglia mai, in più questa è la crème che prepara Pinella, si sa, un nome una garanzia!

Crème brulée alla vaniglia di Pierre Hermé
(poco – poco modificata)


600 ml panna fresca
400 ml latte intero fresco
9 tuorli
180 gr di zucchero semolato
1 bacca di vaniglia
Pizzico di sale

Scaldare il latte, la panna e la bacca di vaniglia tagliata a metà (togliere i semini e unirli al latte, oppure, che è ancora meglio, i semini usarli con i tuorli). Far riposare l’infuso per 2 ore.
Mescolare (senza montare) i tuorli con lo zucchero, il pizzichino di sale e i semini di vaniglia (se non li avete messi nel latte) unire il latte e mescolare bene. Versare nelle cocotine e cuocerle in forno (NO A BAGNO MARIA) a 100° per 45 min. Qua il tempo dipende da quanto sono profonde e larghe le cocotine, le mie sono basse circa cm 1 e 1/2, larghe circa 10 cm. Sarà pronta quando i lati sono fermi e il centro ancora tremolante.
Far riposare una notte in frigo.
Al momento di servirle spolverizzare la superficie con 1 cucchiaino di zucchero di canna e caramellare con il cannello (se ce l’avete), oppure accendete il grill del forno alla massima temperatura, posizionate le cocotine in una teglia con dei cubetti di ghiaccio, e lasciateli in forno finchè non si forma il caramello in superficie (il ghiaccio ha la funzione di isolante e la crema non continuerà la cottura). Servire subito.

VARIANTE AL CIOCCOLATO:


Visto che i bimbi sono particolarmente golosi di cioccolato a metà dose ho unito:
50 gr di cioccolato al 72% di cacao
50 gr di cioccolato al 55% di cacao

Ho scaldato metà dose di  latte e panna, ho unito il cioccolato precedentemente fuso, ho unito metà  tuorli miscelati con lo zucchero,  poi ho continuato come indicato in ricetta.
Ottime entrambe.



mercoledì 7 novembre 2012

CREMA GIANDUIA N. 2



Ultimamente sono decisamente lenta a scrivere i post (l'ultimo risale a un mese fa!)...
A settembre i bimbi hanno iniziato l'asilo, in quel periodo pensavo: quanto tempo che avrò... tutto per me! potrò fare tante cose che ho sempre rimandato... Col cavolo! mi sembra di avere meno tempo di prima, vorrei fare mille cose e poi non faccio niente, perchè non so neanche da che parte cominciare... Succede solo a me?!
E così il blog lo lascio sempre per ultimo.
Oggi, finalmente riesco a pubblicare qualcosina: adoro il cioccolato, in tutte le sue forme, e devo dire che quando mi fisso con qualcosa, difficilmente mi faccio distogliere! Una mia fissa è la crema spalmabile al gianduia, avevo già postato una ricetta di questo genere, la crema spalmabile alle nocciole di Adriano (buonissima), però mi piace cambiare, così oggi vi propongo una seconda versione, rimane morbida (no fluida) ma spalmabile anche se conservata in frigo. A noi è piaciuta molto anche questa. Ovviamente l'ho servita domenica mattina con questo buonissimo pan brioche.
La ricetta l'ho presa dal libro di Sara Papa "Tutta la bontà del pane", leggermente modificata, sia nel tipo di cioccolato usato che nel procedimento.



CREMA SPALMABILE AL GIANDUIA
(tratta dal libro "Tutta la bontà del pane" di Sara Papa)


75 gr cioccolato 55% cacao
75 gr cioccolato 72% cacao
200 gr latte condensato
75 gr pasta nocciole (non zuccherata)
75 ml latte fresco

Per prima cosa portare a bollore il latte. Sciogliere a bagnomaria il cioccolato, unire la pasta di nocciole e il latte condensato, amalgamare bene il tutto, poi unire a filo il latte caldo. Girare finchè si ottiene una crema liscia e omogenea. Versare nei vasetti.
Conservare in frigo.

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